Teoria e pratica, due perfetti sconosciuti.

Il divario tra teoria e pratica emerge quando ci si confronta con il tessuto economico di un luogo e il suo livello di arretratezza.
Quando una località è arretrata economicamente, inevitabilmente si eliminano tutti i dettagli, i costi aggiuntivi, il controllo qualità, le misure di sicurezza. Insomma tutte quelle buone regole dettate dalla teoria ma che risultano inapplicabili per
1) I tempi ristretti e contingentati richiesti dal mondo del lavoro
2) la minimizzazione dei costi su richiesta del cliente o per effetto della concorrenza
3) L'ignoranza del tessuto sociale locale

Se dunque le strade in certi paesi (non l'italia), non hanno buche o hanno tombini a livello del manto stradale non è perchè nel fare una strada si ragiona in termini di "purchè ci si possa camminare sopra" ma "purchè la strada rispetti tutte le indicazioni teoriche".

Purtroppo in Italia, riscontro questo gap teoria-pratica in tutti i settori. Ad esempio, come si può parlare continuamente di digitalizzazione ed informatizzazione, quando uno studente di informatica nel proprio percorso scolastico o universitario impara che la progettazione di un database deve prevedere un processo di normalizzazione, o che un qualunque algoritmo deve, oltre che risolvere un problema specifico, tendere ad una riduzione della complessità temporale o spaziale? (in realtà c'è sempre una sorta di legge di conservazione della complessità...ciò che togli in capienza di memorizzazione aggiungi ai tempi di elaborazione, e viceversa).

Nella pratica, nei luoghi arrestrati e per le tre ragioni sopra indicate, si lavora per assemblaggi, e cioè nella logica del "purchè funzioni, a costi accessibili". L'importante è essere digital. L'importante è esserci...l'importante è apparire. Si ma a che condizioni? L'assemblaggio richiede un atteggiamento fiduciario nell'applicazione delle regole teoriche per qualsiasi strumento che viene assemblato. Quindi il database di un più ampio sistema informatico o di automazione non si saprà mai se è normalizzato, così come l'algoritmo non si saprà mai se è l'ultimo conosciuto in termini di aggiornamento di efficenza e velocità. Non parliamo poi nè di sicurezza nè di privacy, perchè viene da sorridere! Tradotto "si assembla purchè si lavori".

Fino a qualche anno fa, per la velocità dell'hardware e delle telecomunicazioni, a questo gap teoria-pratica si faceva attenzione. Con una connessione lenta un file .jpg pubblicato su un sito web, compresso a scapito di una minor qualità era una forma di ottimizzazione necessaria rispetto ad un .jpg qualitativamente migliore ma più pesante.

Oggi la velocità dei calcolatori e della banda larga, ha fortificato i sostenitori del consumismo "usa e getta" anche a livello tecnologico ed informatico. Se l'elettrodomestico non dura più come una volta: 10/20 anni (e io in casa ho avuto una lavatrice che è durata 23 anni!!!), anche il prodotto informatico deve essere mordi e fuggi...quindi si può soprassedere sugli aspetti teorici e dare spazio al concetto del "purchè funzioni, purchè sia digital, purchè non spendo tanto" eccetto i colossi....Quelli non ragionano in quei termini, per la loro potenza economica, ed infatti i loro apparati di ricerca non si affidano mai ad assemblaggi o a team ridotti all'osso, ma la loro vita è duratura come una lavatrice di vecchia fabbricazione o un perfetto manto stradale tedesco, svizzero o russo.

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