Il nazionalismo sportivo

"Questa è l'italia che vogliamo" o "Realtà 1 - Pontida 0" sono frasi senza senso. L'idea di indossare una maglia azzurra e sentirsi per tale motivo automaticamente italiani è una delle tecniche di addomesticazione umana che sono state adottate per dividerci gli uni dagli altri. Al confine con la francia, la svizzera, la slovenia, l'austria se si nasce 100 metri da un lato si è italiani, se si nasce 100 metri dall'altro lato si è stranieri? O si arriva al punto di dire che le gare sportive sono patrimonio di tutta l'umanità ed espressione della vitalità e della gioia umana e si tolgono i riferimenti nazionalistici o si finisce con l'ipocrisia di dire che una nazione non è individuabile dal fenotipo maggioritario che ne caratterizza la sua popolazione nonchè dalla cultura e dalle sue consuetudini dominanti. Oggi siamo tutti obbligati a non essere razzisti per legge (ovviamente e finalmente direi...). Ci siamo scrollati di dosso, almeno sulla carta, un'incomprensibile odio su base biologica , nata da una differenza che però non possiamo negare. Esistono altre forme di razzismo più subdole e delle quali non si vuol discutere...Siamo ipocritamente obbligati a rendere onore alla bandiera, all'inno, e a tutti i simboli…

Il codice si fece carne

La Harvard Medical School ha deciso di adottare come testo consigliato sia per docenti che studenti, il libro "Resi Umani" del Dott. Pietro Buffa e Mauro Biglino. A parte la soddisfazione di vedere un bioinformatico e ricercatore dell'Univ. di Catania sfidare il darwinismo da una parte e il creazionismo dall'altra, finalmente le "stravaganti" (o ritenute tali) ipotesi di esointerventismo e domesticazione umana cominciano a farsi strada nel mondo accademico che conta. Guardando l'uomo con l'occhio dell'informatico, egli non è altro che una macchina biologica dotata di un software, un sistema operativo (scritto nel DNA) e il cui kernel sta nella rete neurale celebrale (talmente complessa che l'intelligenza artificiale si è data come mission quella di riprodurla!) e un hardware (il corpo). Considerando che oggi l'uomo è in grado di pensare, teorizzare e dimostare algoritmi senza che vi sia una macchina reale sottostante, ma solo astratta (penso agli innumerevoli algoritmi di informatica quantistica), trovo un parallelismo con l'ipotesi esointerventista. Il nostro software biologico potrebbe essere stato pensato prima dell'hardware ed innestato successivamente in una macchina biologica pre-esistente. Parafrasando la bibbia tanto cara ai credenti, potremmo dire che ad un certo punto "il codice si fece carne". Se fosse così, il passo…

L'impatto del REG. UE 2016/679 sulla Net Economy

A due giorni dall'entrata in vigore del nuovo regolamento europeo sulla privacy noto come GDPR 2016/79, sono ancora enormi le perplessità del mondo informatico, ma anche delle aziende che si sono affidate da tempo alla new economy per accrescere le loro potenzialità di vendita e di marketing. Agli albori del web, non solo il protocollo HTTP era (ed è tutt'ora) senza stato (tanto per ricordare che i cookies furono un'invenzione successiva), ma dopo si diffuse l'idea che la net economy avrebbe proiettato l'economia verso un capitalismo più snello, veloce e flessibile. Oggi, invece, ci ritroviamo sommersi in un mare di burocrazia, creata da eurocrati privi di ogni contatto con la realtà lavorativa quotidiana ed incapaci di legiferare col bisturi. Tanto per essere chiari, le nuove regole non sono errate, anzi vanno nella direzione giusta. Non tengono conto però delle difficoltà implementative sia a livello di codice, sia a livello di organigrammi aziendali da porre in essere e "mantenere" economicamente. Prima di tutto, è logico pensare che non vi sia differenza tra piccole realtà aziendali (piccole e medie imprese) e big data. Chi si registra in un negozio elettronico sconosciuto fornisce i propri dati personali così come accade su amazon, ebay,…

Questioni di Sovranità

Leggo ricostruzioni per le quali nella trattativa lega-5s, la lega sia indispettita sul piano dei migrati e del rapporto con l'europa. Francamente ritengo che questi temi non siano più confinabili nell'alveo del centrodestra, cosi come i temi ecologici che fino a 20 anni fa erano argomento di sinistra o di partiti d'area (es. Verdi) sono diventati inevitabilmente di interesse collettivo (e finalmente, direi, visto che a Taranto o nella terra dei fuochi, si muore senza distinzione di colore politico). Aggiungiamo che Mattarella vuole porre dei paletti, come accettare il premier, imporre il rispetto dei vincoli europei, o far di tutto per evitare che Salvini vada agli interni. Dobbiamo porci una domanda: Se al posto del m5s, ci fossero stati gli altri compari di destra, i Brunetta, i Berlusconi ecc. i commentatori televisivi da strapazzo se lo sarebbero chiesti se il loro programma di governo sarebbe rimasto solo un libro dei sogni, senza cambiare quei paletti? Oppure in quel caso, Mattarella si sarebbe frenato nel ricordare Einaudi e il suo ruolo non notarile ? Il punto è che la sovranità appartiene al popolo...ma solo se il popolo è compatto e marcia tutto in un'unica direzione, e in particolare se i rappresentanti…

L' Esordio

Ho scelto uno stile minimal, una struttura semplice per ricostruire, spero definitivamente e nell'ottica di media e lunga durata, il mio nuovo sito web. Era da tanto che volevo farlo, ma la costruzione di un semplice sito personale richiede dedizione, soprattutto per chi vuole personalizzare i minimi dettagli e il tempo, si sa, non basta mai ! Questo sarà il mio punto di riferimento online, il mio biglietto da visita ma anche una bacheca dove esprimerò le mie opinioni saltando da un argomento ad un altro e seguendo solo ed esclusivamente i miei interessi professionali e non, i miei stati d'animo e l'attualità. Oltre alle classiche pagine di presentazione e di contatto, ho pure aggiunto una pagina "Strumenti & Tools" che l'ho strutturata come una raccolta ordinata di links con le migliori risorse web per quanto riguarda: Matematica, Informatica, web programming, SEO e Web Marketing, Politica, Economia ecc. ecc. Non mi resta che augurare a tutti coloro che visiteranno il sito e avranno la bontà di condividere con me interessi ed opinioni, una buona lettura e darvi a appuntamento ai primi e spero prossimi contenuti che pubblicherò in questa bacheca. A presto !