Giustizia è fatta!

Da un punto di vista legale, la persecuzione giudiziaria di Assange è corretta. Chi commette crimini informatici deve essere perseguito. C'è però un particolare, che rende l'attività di Assange meno criminale agli occhi di chi cerca la verità: Assange non violava la privacy dei comuni cittadini (a cui non gliene fregava niente), violava i segreti dei potenti e dei governi. Viceversa, sappiamo che ci sono stati governi che hanno fatto dossieraggi su qualunque cittadino (anche quello più insignificante). L'esempio più noto è l'attività della STASI nella DDR, ma non escludo che oggi i paesi che formalmente si dicono democratici e occidentali non lo facciano quanto o più di quelli li, anzi sicuramente visto che i servizi segreti servono anche a questo! (con l'ipocrisia che poi parlano o fanno leggi sulla privacy ridicole, come quelle che "per registrarti ad un sito internet, devi dare il consenso al rilascio dei dati". Ok, ma se non vuoi rilasciare il consenso, sei fuori da qualunque circuito o sistema, quindi è una presa per il culo).

Da un punto di vista politico, i cittadini se avessero a cuore il proprio diritto di autodeterminazione e non quello di abdicare totalmente il controllo del pianeta a terzi, dovrebbero chiedersi se nel terzo millennio sia ancora accettabile che siano tenuti all'oscuro di tutto, con segreti di stato e macchinazioni di cui si viene a sapere (quando si viene a sapere) dopo 30/40 anni.

I segreti di stato, gli accordi sottobanco..dovrebbero essere vietati a gran voce su richiesta dell'opinione pubblica, dei cittadini e degli elettori e diventare a loro volta reati.
Per me Assange ha compiuto crimini, ma lo ha fatto per far capire in che mani siamo e far aprire gli occhi alla gente che continua a disinteressarsi di tutto...a tutta quella gente che basta che gli dai da vedere una partita di calcio, una birra, e delle donne mezze nude in tv si accontentano, mentre loro decidono sulle nostre teste (di cazzo)!

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