Teoria e pratica, due perfetti sconosciuti.

Il divario tra teoria e pratica emerge quando ci si confronta con il tessuto economico di un luogo e il suo livello di arretratezza.
Quando una località è arretrata economicamente, inevitabilmente si eliminano tutti i dettagli, i costi aggiuntivi, il controllo qualità, le misure di sicurezza. Insomma tutte quelle buone regole dettate dalla teoria ma che risultano inapplicabili per
1) I tempi ristretti e contingentati richiesti dal mondo del lavoro
2) la minimizzazione dei costi su richiesta del cliente o per effetto della concorrenza
3) L'ignoranza del tessuto sociale locale

Se dunque le strade in certi paesi (non l'italia), non hanno buche o hanno tombini a livello del manto stradale non è perchè nel fare una strada si ragiona in termini di "purchè ci si possa camminare sopra" ma "purchè la strada rispetti tutte le indicazioni teoriche".

Purtroppo in Italia, riscontro questo gap teoria-pratica in tutti i settori. Ad esempio, come si può parlare continuamente di digitalizzazione ed informatizzazione, quando uno studente di informatica nel proprio percorso scolastico o universitario impara che la progettazione di un database deve prevedere un processo di normalizzazione, o che un qualunque algoritmo deve, oltre che risolvere un problema specifico, tendere ad una riduzione della complessità temporale o spaziale? (in realtà c'è sempre una sorta di legge di conservazione della complessità...ciò che togli in capienza di memorizzazione aggiungi ai tempi di elaborazione, e viceversa). ...