Il paradosso logico del Debunking

Ho cercato di formalizzare il meccanismo che sta dietro al paradosso del debunking, cioè il modello logico che permette di confondere le idee all'opinione pubblica iniettando fake news che insabbiano verità scomode e devo dire che questo meccanismo lo ritrovo in quasi tutte le ipotesi di complotto in circolazione, ciò mi fa presumere che il modello funziona. Vediamo un pò: Siano : \(T\): una tesi vera da negare all'opinione pubblica \(O\): un insieme di persone (immaginiamola come l'opinione pubblica) \(I\): una tesi falsa diffusa come vera e tale che Definiamo anche il predicato \(C(x,K)\) come segue: \[C(x,K) = \{\mbox{x crede che K è vera}\}\] 1° fase: Si diffonde la tesi falsa \(I\) con l'obiettivo di raggiungere lo scopo che \[\forall x \in O:C(x,I) \implies I \implies \neg T \] 2° fase: Finchè regge la fase 1 non si prendono provvedimenti, almeno che qualcuno scopra che \(I\) è falsa e riesce a dimostrarla senza possibilità di smentita. In tal caso accade che qualcuno comincia a pensare che : \[\neg I \implies \neg \forall x \in O:C(x,I) \overset{\mbox{?}}{\implies} T \] Quando accade ciò, si mette a rischio l'insabbiamento della verità, quindi, è urgente prendere provvedimenti, partendo proprio da questo primo passaggio errato…