Un cyberspazio imperfetto, ma funzionale

Dopo anni di esperienza e approfondimenti sul tema, sono giunto a conclusione che la ricerca della perfezione nella stesura di codice per il web è un miraggio. La complessità dei problemi e le varie sfaccettature presenti in qualunque progetto, rendono impossibile trovare un giusto equilibrio nel prodotto finale, e così come accade per un abito stretto che quando viene tirato da una parte inevitabilmente lascia scoperte altre parti del corpo, cosi accade in informatica e nello specifico, nel Web development . Mi accorsi di questo problema quando in una chiaccherata su un famoso blog di web design, venne fuori l'argomento del rapporto tra captcha e accesso ai disabili e ancora ero un "neofita" del settore. Non essendoci una soluzione valida a riguardo, tuttora quel dibattito che girava intorno ad una domanda, attende risposta : "Viene prima la sicurezza o l'accessibilità?"

Ho individuato 5 aree specialistiche che si contendono, di volta in volta, la priorità nello sviluppo web. Tutti sono ingredienti necessari, ma solo uno è indispensabile (il primo). ...

L'impatto del REG. UE 2016/679 sulla Net Economy

A due giorni dall'entrata in vigore del nuovo regolamento europeo sulla privacy noto come GDPR 2016/79, sono ancora enormi le perplessità del mondo informatico, ma anche delle aziende che si sono affidate da tempo alla new economy per accrescere le loro potenzialità di vendita e di marketing. Agli albori del web, non solo il protocollo HTTP era (ed è tutt'ora) senza stato (tanto per ricordare che i cookies furono un'invenzione successiva), ma dopo si diffuse l'idea che la net economy avrebbe proiettato l'economia verso un capitalismo più snello, veloce e flessibile. Oggi, invece, ci ritroviamo sommersi in un mare di burocrazia, creata da eurocrati privi di ogni contatto con la realtà lavorativa quotidiana ed incapaci di legiferare col bisturi.

Tanto per essere chiari, le nuove regole non sono errate, anzi vanno nella direzione giusta. Non tengono conto però delle difficoltà implementative sia a livello di codice, sia a livello di organigrammi aziendali da porre in essere e "mantenere" economicamente.

Prima di tutto, è logico pensare che non vi sia differenza tra piccole realtà aziendali (piccole e medie imprese) e big data. Chi si registra in un negozio elettronico sconosciuto fornisce i propri dati personali così come accade su amazon, ebay, facebook o google. La normativa al riguardo però è piuttosto ambigua e ciò è pericoloso a livello di sanzioni. A mio parere sarebbe insensato sanzionare le aziende in egual modo perchè le sanzioni per i "big" sarebbero ridicole rapportate al loro giro d'affari, ma altrettanto determinanti per la sopravvivenza e la crescita delle PMI ...