L'evoluzione del Marketing nell'era digitale

Ho avuto l'opportunità di avere un'istruzione media secondaria tecnica di tipo commerciale arricchita da rudimentali concetti di informatica (sto parlando di Basic e Cobol, quindi parlo di archeologia informatica!) che permetteva a noi poveri studenti, ignari del mercato, di poterci fregiare alla fine del percorso scolastico del titolo di "ragionieri programmatori". Tra gli argomenti di studio di un potenziale ragioniere vi erano il Marketing e le Ricerche di mercato. Argomenti tecnici che avrebbero dovuto caratterizzare la figura di un tipico impiegato da ufficio vendite impegnato a stabilire sempre nuove strategie per lo sviluppo di relazioni aziendali e ampliamento della clientela. Nell'era digitale, tutto però è cambiato. Nei libri di tecnica ed economia aziendale troviamo spesso paginate e paginate di spiegazioni sterili, incuranti della realtà che ci circonda, tanto quanto la preparazione tecnico-scientifica propedeutica ad affrontare le nuove sfide commerciali. Ad esempio, quelle che sono ritenute, ancora oggi, le più moderne tecniche di Web Marketing arrancano, cominciano ad avere le prime difficoltà, a tratti sembrano anche superate: L' email marketing, gli annunci pubblicitari, i pay per click o i pay per view sono ormai strategie sotto attacco, accusate di violare la nostra privacy e pertanto sotto il mirino della legge. Questo…

DOM senza restrizioni

Come qualunque altro sviluppatore web mi sono imbattutto nel classico problema dell'accesso al DOM di una risorsa web di un differente dominio rispetto all'applicazione che stavo sviluppando. Le modalità di accesso ai nodi (o tag) di una pagina di un sito esterno, attraverso automazioni di eventi applicati su iframe o finestre popup in genere sono soggette a forme di protezione da parte dei browser e dei domini stessi che ospitano la pagina. Tali misure però sono aggirabili, perchè anche se le indicazioni sono date dai server, l'implementazione è lasciata ai browser e questi, se opportunamente configurati, possono ignorarle. Armato di buona volontà, e scelto Chrome come browser di lavoro per aggirare le politiche CORS (Richieste HTTP da domini incrociati), ho trovato online una configurazione che faceva al caso mio, ma lungi da farla funzionare senza adottare ulteriori accorgimenti: ho dovuto penare per arrivare alla soluzione completa e funzionante! Pertanto, con questo articolo, voglio fornire ai lettori la soluzione chiavi in mano, funzionante e testata alla versione attuale del browser (la 69) per facilitare il lavoro a chi necessita dello stesso strumento. Chrome, permette di accedere ai contenuti cross domain, attraverso l'opzione di avvio --disable-web-security (opzione che abbassa la sicurezza del…

Rendering asincrono dei CSS

Far convergere le esigenze di sviluppo web con le indicazioni di Google PageSpeed Insights è una vera sfida, soprattutto se si ha a che fare con piattaforme di gestione contenuti o ecommerce preconfezionati da customizzare. La condotta da adottare nell'integrare script o css dovrebbe rispettare le seguenti regole: Evitare collegamenti a file esterni, perchè ogni blocco esterno rallenta la velocità di caricamento Trovare un metodo per renderizzare subito i fogli di stile o gli script relativi alla zona della pagina above the fold, contemporaneamente al caricamento della stessa Caricare in modo asincrono css e script relativi alla zona non above the fold Per gli script lato client, il problema è superabile aggiungendo async o defer come attributo al tag <script>. Mentre per i CSS il problema si complica: Spesso si ha a che fare con piattaforme che aggiungono css dentro la sezione <head> con il tag <link rel="stylesheet" href="path/fogliodistile.css" /> Riuscire ad individuare il codice lato server che si preoccupa di fare questa aggiunta, è già un lavoraccio. Individuato il punto, si pongono i problemi di ottimizzazione: come spostare il caricamento del css in fondo alla pagina? renderlo asincrono e contemporaneamente evitare una chiamata di blocco HTML esterno? Ho pensato…

Un cyberspazio imperfetto, ma funzionale

Dopo anni di esperienza e approfondimenti sul tema, sono giunto a conclusione che la ricerca della perfezione nella stesura di codice per il web è un miraggio. La complessità dei problemi e le varie sfaccettature presenti in qualunque progetto, rendono impossibile trovare un giusto equilibrio nel prodotto finale, e così come accade per un abito stretto che quando viene tirato da una parte inevitabilmente lascia scoperte altre parti del corpo, cosi accade in informatica e nello specifico, nel Web development . Mi accorsi di questo problema quando in una chiaccherata su un famoso blog di web design, venne fuori l'argomento del rapporto tra captcha e accesso ai disabili e ancora ero un "neofita" del settore. Non essendoci una soluzione valida a riguardo, tuttora quel dibattito che girava intorno ad una domanda, attende risposta : "Viene prima la sicurezza o l'accessibilità?" Ho individuato 5 aree specialistiche che si contendono, di volta in volta, la priorità nello sviluppo web. Tutti sono ingredienti necessari, ma solo uno è indispensabile (il primo). Il contenuto informativo e le funzionalità di servizio. Questo è l'unico ingrediente indispensabile. Lo scopo per cui nasce un sito è quello di fornire un servizio e tale servizio deve funzionare anche…

Connessioni tra SEO e livello di trasporto TCP

Tutti i consulenti SEO sono consapevoli, più o meno, dell'importanza della velocità di caricamento di un sito web. Sanno che questo fattore influisce sia sulla riduzione del tasso di abbandono dei visitatori, sia sul buon esito della scansione degli spider-bot dei motori di ricerca. Ma perchè ? Cosa c'è dietro a questa ossessione per la velocità ? Un "mistero" che aleggia nientemeno che su un algoritmo usato per il controllo della congestione a livello di trasporto del protocollo TCP può influire addirittura sulla SEO ? ebbene si ! E' un argomento ostico, ma chi avrà la pazienza di seguirmi in questo articolo, sicuramente alla fine ne capirà qualcosa in più e avrà sprecato bene il suo tempo. Andiamo con ordine: La comparsa di reti telematiche sempre più veloci, non solo a livello di reti cablate ma anche mobile (pensiamo al 4G, e a breve il 5G) sta spingendo inevitabilmente l'utenza a ricercare delle esperienze di navigazione altrettanto veloci. Secondo Google, nel caso delle connessioni mobile (che in genere sono più lente di quelle cablate), l'utenza si aspetta in media una risposta per ogni richiesta web non superiore ad 1 secondo. Tale secondo però è così suddiviso: 300 ms di ritardo…

L'impatto del REG. UE 2016/679 sulla Net Economy

A due giorni dall'entrata in vigore del nuovo regolamento europeo sulla privacy noto come GDPR 2016/79, sono ancora enormi le perplessità del mondo informatico, ma anche delle aziende che si sono affidate da tempo alla new economy per accrescere le loro potenzialità di vendita e di marketing. Agli albori del web, non solo il protocollo HTTP era (ed è tutt'ora) senza stato (tanto per ricordare che i cookies furono un'invenzione successiva), ma dopo si diffuse l'idea che la net economy avrebbe proiettato l'economia verso un capitalismo più snello, veloce e flessibile. Oggi, invece, ci ritroviamo sommersi in un mare di burocrazia, creata da eurocrati privi di ogni contatto con la realtà lavorativa quotidiana ed incapaci di legiferare col bisturi. Tanto per essere chiari, le nuove regole non sono errate, anzi vanno nella direzione giusta. Non tengono conto però delle difficoltà implementative sia a livello di codice, sia a livello di organigrammi aziendali da porre in essere e "mantenere" economicamente. Prima di tutto, è logico pensare che non vi sia differenza tra piccole realtà aziendali (piccole e medie imprese) e big data. Chi si registra in un negozio elettronico sconosciuto fornisce i propri dati personali così come accade su amazon, ebay,…

L' Approccio teorico alla Consulenza

Supponiamo che Tizio e Caio si rivolgono al consulente Sempronio per farsi risolvere 2 problemi simili ma non uguali : Problema 1 : Tizio chiede a Sempronio la realizzazione di un programma che dato un numero pari in input \(2n\) , produca in output, se esiste, il più piccolo numero primo \(p\) , tale che \(2n-p\) sia primo. Problema 2 : Caio chiede a Sempronio la realizzazione di un programma capace di produrre in output, dato un numero pari in input \(2n\), il più piccolo numero primo \(p\), tale che \(2n-p\) sia primo. I due problemi sono evidentemente diversi e di ciò ne sono consapevoli sia Sempronio che Tizio (che per fortuna è un cliente ragionevole o colto), ma non Caio. Caio pretende da Sempronio che lo rifornisca dello stesso "prodotto" pensando che questo sia risolutivo per il problema. Il comportamento di Sempronio rispetto alle richieste ossessive di Caio, può essere triplice: a) comportamento onesto e remunerativo b) comportamento onesto e non remunerativo c) comportamento disonesto e remunerativo a) Approccio onesto e remunerativo. Il Problema 1 è parzialmente decidibile e ciò ha permesso di implementare la relativa funzione calcolabile o parzialmente calcolabile che ha soddisfatto in pieno la richiesta del…