Un cyberspazio imperfetto, ma funzionale

Dopo anni di esperienza e approfondimenti sul tema, sono giunto a conclusione che la ricerca della perfezione nella stesura di codice per il web è un miraggio. La complessità dei problemi e le varie sfaccettature presenti in qualunque progetto, rendono impossibile trovare un giusto equilibrio nel prodotto finale, e così come accade per un abito stretto che quando viene tirato da una parte inevitabilmente lascia scoperte altre parti del corpo, cosi accade in informatica e nello specifico, nel Web development . Mi accorsi di questo problema quando in una chiaccherata su un famoso blog di web design, venne fuori l'argomento del rapporto tra captcha e accesso ai disabili e ancora ero un "neofita" del settore. Non essendoci una soluzione valida a riguardo, tuttora quel dibattito che girava intorno ad una domanda, attende risposta : "Viene prima la sicurezza o l'accessibilità?"

Ho individuato 5 aree specialistiche che si contendono, di volta in volta, la priorità nello sviluppo web. Tutti sono ingredienti necessari, ma solo uno è indispensabile (il primo).

  • Il contenuto informativo e le funzionalità di servizio. Questo è l'unico ingrediente indispensabile. Lo scopo per cui nasce un sito è quello di fornire un servizio e tale servizio deve funzionare anche se ciò richiede adattamenti non del tutto aderenti ai risultati sperati o reali. E' un obiettivo la cui origine è direttamente collegabile agli scopi dell'ingegneria. L'ingegneria si preoccupa (usando all'occorrenza e quando possibile, i risultati esatti forniti dalla scienza) di trovare soluzioni adattabili ai problemi reali e con gradi di errore al di sotto di un certo livello di tolleranza. Non sempre dunque è possibile scovare soluzioni esatte, ma almeno fornire soluzioni approssimate anche per le funzionalità di servizio di un sito web è indispensabile, per dare senso all'esistenza del sito.
  • La user experience, l'usabilità e nel caso migliore l'accessibilità
  • La sicurezza informatica e il rispetto delle normative
  • L'ottimizzazione per i motori di ricerca (SEO)
  • La strategia comunicativa e il marketing

Come detto prima, far quadrare questi 5 ingredienti è un lavoro arduo, se non in alcuni casi impossibile, per ragioni tecniche o per ragioni economiche. Ad esempio, nel tentativo di ottimizzare il mio blog minimizzando il codice, i fogli di stile, impostando la cache, validando il codice, rispettando le nuove disposizioni sulla privacy, rendendolo più veloce per raggiungere l'agognato 100% su Goolge Speed Insights e GT Metrix, nel far quadrare i requisiti minimi di accessibilità, nello scrivere contenuti, ecc. ecc. ho impiegato mesi e mesi di lavoro e ancora non so se il sito rispetta al 100% i requisiti richiesti da tutte le aree specialistiche. Mi sono posto questo traguardo come sfida personale, chiedendomi : "Si può fare...almeno per un semplice blog?". E Tutto ciò, considerando che ho lavorato con una piattaforma relativamente "semplice" per la gestione dei contenuti come WordPress. Non oso immaginare il lavoro immane per far quadrare gli stessi requisiti su ecommerce o siti che offrono web application ad hoc.

Oltre ai costi, ci sono limiti tecnici dovuti all'incompatibilità tra i vari requisiti specialistici. La sicurezza o i servizi spesso contrastano con la user experience (ne ho citato un esempio prima, il captcha), l'ottimizzazione SEO con i contenuti e il marketing (ma ve lo immaginate di fare blogging o scrivere contenuti per servizi funebri: "Nuova ed elegante gamma di casse da morto" o il profilo "Instagram con il morto" Woowww...da brividi!), le funzionalità di servizio con l'accessibilità (chi si è mai chiesto quanto c'è di accessibile o quali sono le difficoltà per rendere accessibile web app come un foglio elettronico online?).

E allora, in definitiva, è bene che i clienti così come gli operatori del settore non pretendano di poter ottenere o concedere tutto. Ogni progetto va valutato per la specificità a cui è destinato, per il ruolo che svolge nell'immenso cyberspazio. Il mondo è bello perchè è vario: non tutti possono mirare alla prima posizione, se non altro perchè di prima prosizione ce n'è solo una, cosi come nessuno deve pretendere di rendere accessibile una web app intelligente che permetta di farsi dei selfie ed indossare virtualmente degli abiti in vendita per provarne lo stile, perchè un non vedente, per sua sfortuna, non sa che farsene di una roba del genere.

Lascia un commento